La maratona come arte marziale

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La maratona è un’arte marziale. Chi la corre compie una scelta estetica, non una sportiva. Lo sport non c’entra niente. Vorrei dire: resistere alla più alta velocità possibile per una strada così lunga è la cosa più bella che una mente umana possa produrre. La mente è la rete in cui il mio avampiede, il mio cuore, il mio glicogeno, i miei desideri, la mia memoria, tutto me stesso dialoga con tutto me stesso e con tutto ciò che dall’esterno modifica o può modificare me stesso. Ecco, il corpo che pensa raggiunge il più alto grado di bellezza nella maratona.

Mauro Covacich, A perdifiato